LE AVVENTURE DI TOM PERRY PDF Stampa E-mail
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LE AVVENTURE DI TOM PERRY
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  LE AVVENTURE DI TOM PERRY

"L'ALPINISTA SCALZO"   

MESSICO 2008 

CON I RAMPONI A PIEDI NUDI

sul PICO DE ORIZABA

UNA SFIDA

SENZA PRECEDENTI

Dopo l'Etna e il Fujiama, raggiunti a piedi nudi lo scorso anno, Tom Perry si accinge

a compiere un'altra incredibile impresa: la scalata di una montagna di quasi sei mila metri la cui calotta sommitale è interamente ricoperta di ghiaccio e neve. E lo farà ovviamente scalzo, senza scarponi, calzando però un paio di indispensabili ramponi.

Una prova sportiva che non ha precedenti. Gli attrezzi sono stati realizzati appositamente per consentirgli di effettuare una scalata al limite dell'impossibile. Si tratta di tradizionali ramponi per alpinismo sui quali però sono stata installate due sottilissime solette in legno. Il piede, scalzo, sarà bloccato da stringhe di velcro;  l'effetto finale sarà quello di indossare un paio di sandali "ramponati".

IL PROTAGONISTA

Soltanto un uomo al mondo è in grado di compiere l'impresa "Messico 2008" , di sopportare il freddo, di restare per ore senza scarpe sulla neve e sul ghiaccio:

Tom Perry, l'alpinista scalzo, un atleta ormai conosciuto a livello internazionale, l'unico capace di salire e scendere dai monti a piedi nudi.

Nel 2002 ha inizio la sua storia. Sorprendendo tutti scala le Tofane, il Cristallo, la Marmolada. Sulle Alpi spiccano le imprese sul Monte Bianco e sul Gran Paradiso.

Nel 2004 primo uomo al mondo, sale e scende a piedi nudi dal Kilimagiaro, che     con i suoi quasi seimila metri è la montagna più alta del continente Nero.

Nel 2005 sfida vittoriosamente i vulcani, tutti sopra i sei mila metri, della Bolivia.    Sempre in sud America si rende protagonista di un altro clamoroso exploit attraversando, sempre a piedi nudi, il salar de Uyuni, il più alto lago salato e ghiacciato del mondo, a 3750 metri, e il torrido deserto di Atacama.

Nel 2006 la consacrazione a livello internazionale. Tom Perry partecipa in Himalaya alla spedizione con meta il Makalu, 8456 metri, la quinta montagna del mondo. A piedi nudi percorre le valli più remote e inaccessibili del Nepal fino al campo base, (posto a 5700 metri di quota), portando con sé la fiaccola delle olimpiadi invernali di Torino, eccezionalmente autografata dal Dalai Lama.

Nel 2007  è autore di due spettacolari prove, le cui immagini fanno il giro del mondo: scende a piedi nudi dall'Etna, correndo a fianco di una incandescente colata lavica e scala i 3785 metri del Fujiama, la montagna sacra simbolo del Giappone.

LA META

Situato in Messico, Il Pico de Orizaba con i suoi 5.700 metri é il monte piú alto del Centro America. Questo antico vulcano coperto di nevi perpetue, é un autentico museo della flora e della fauna dell'area ed é uno dei posti preferiti dagli appassionati di alpinismo.

La parte finale della scalata, infatti, avviene su ghiaccio e in condizioni particolarmente insidiose. E' necessario infatti fare uso di ramponi e procedere in cordata. Oltre i cinquemila metri il pericolo è anche rappresentato dal vento fortissimo e dalle basse temperature.

LA FILOSOFIA DI TOM PERRY

In Messico Tom Perry si cimenterà quindi su un altro vulcano, il Pico de Orizaba. Il perché lo si deve alla filosofia di vita che ispira il simpatico e istrionico alpinista di Sovizzo: i vulcani rappresentano bene l'energia della terra che si trasmette direttamente all'uomo.

L'andare a piedi nudi significa inoltre recuperare valori dimenticati e testimoniare metaforicamente l'esigenza di ritornare alle origini, di riscoprire ideali offuscati dalla moderna società dei consumi.

Togliere le scarpe è anche il modo per dimostrare sensibilità e solidarietà verso gli altri. Per questo tutte le sue imprese sono anche collegate a iniziative umanitarie.

MESSICO 2008

EVENTO MEDIATICO

L'impresa in Messico sarà interamente documentata da un operatore professionista. Con Tom Perry partiranno dall'Italia anche un fotografo e un giornalista-alpinista specializzato in spedizioni extraeuropee.

La salita al Pico de Orizaba sarà raccontata, al pari delle altre imprese compiute da Tom Perry, da un filmato e da un libro.

L'evento sarà inoltre seguito da Canale 5 e dalla agenzia di stampa nazionale Italpress. Le immagini saranno diffuse anche attraverso i canali di avventura e sport estremo di Sky.

IL PROGRAMMA-

La partenza è prevista il 16 febbraio, la spedizione si concluderà alla fine dello stesso mese. Oltre alla scalata del Pico de Orizaba, il team di Tom Perry si recherà anche a a Città del Messico, dove sarà accolto dall'Ambasciatore italiano e dai rappresentati della comunità italiana che risiede in Messico, e nelle principali città che si affacciano sul Golfo del Messico.

info: http://www.tomperry.it/

    



 

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